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14 aprile 2012

Quinto Conto Energia, taglio gli incentivi del 35%


Il nuovo decreto ridurrà gli incentivi allineandoli alla media europea e cambia la disciplina dei registri

Il vociferato taglio degli incentivi al fotovoltaico è arrivato e sarà pari al 35% rispetto a quello attuale, a partire dal 1° luglio 2012. Lo si apprende Documento di sintesi diffuso dai Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e dell’Agricoltura che illustrare il quinto Conto Energia.
La strategia intrapresa punta sull'efficienza e sulla massimizzazione del ritorno economico e ambientale per il Paese, allineandogli  incentivi alla media europea, che si riduce progressivamente in conseguenza della progressiva diminuzione dei prezzi dei moduli.

 Oggi, con il quarto Conto Energia, un impianto da 3 kW su edificio, può disporre di un incentivo di 352 €/MWh, con il quinto Conto Energia scenderà a 237 (-32,6%).

Sarà modificata la disciplina dei registri. Infatti, gli impianti di potenza superiore a 12 kW, potranno accedere agli incentivi previa iscrizione a registro nei limiti predeterminati di potenza annua. Gli impianti di potenza tra 1 e 12 kW saranno liberi di accedere agli incentivi dopo l’entrata in esercizio e il quantitativo di incentivi assegnato in questa categoria sarà detratto dal contingente a registro nell’anno successivo.
  
I nuovi incentivi, di cui al Quinto Conto Energia entreranno in vigore il 1° luglio 2012, salvo che il tetto dei 6 miliardi di euro di spesa venga raggiunto in data successiva.

Il fotovoltaico in comodato d'uso: affitti il tetto e utilizzi l'energia

Le esperienze di Sorgenia con «SoleMio» e di Enfinity con «Roof it»


MILANO - «L’idea ce l’ha fornita Jeremy Rifkin. Miliardi di cittadini che producono energia elettrica pulita, scambiando quella in eccesso. La terza rivoluzione industriale fatta di “reti intelligenti” è il modello al quale ci siamo ispirati. Proprio pensando a quel concetto e osservando la conformazione geomorfologica del nostro territorio abbiamo pensato che il rinnovamento del parco energetico poteva arrivare da tanti piccoli impianti, così come per decenni è arrivato dall’arco alpino attraverso i fiumi e le centrali idroelettriche». Riccardo Bani, direttore generale di Sorgenia, racconta così la nuova strategia che prevede l’installazione gratuita di pannelli fotovoltaici: con il contratto SoleMio i clienti hanno a disposizione l’impianto in comodato d’uso per 20 anni.

LE ESPERIENZE - È un po’ quello che Enfinity, con Roof It, la cessione del diritto di superficie del proprio tetto per 25 anni alla multinazionale belga, che realizza a proprie spese l’impianto fotovoltaico dietro il corrispettivo di un canone. «Questo schema, avviato già sei anni fa in Belgio e in Olanda, ma ormai collaudato in tutto il mondo, dal Canada all’India e anche all’Italia, è una sorta di affitto delle superfici. Infatti paghiamo un corrispettivo ai proprietari, in denaro o in energia. O rimettendo a posto il tetto, dipende dalla soluzione che il cliente sceglie. La parte interessante dello schema è che il pagamento avviene il primo anno», spiega Francesco Zorgno, amministratore delegato di Enfinity Italia. «Facciamo un esempio. Un capannone di 15 mila metri quadrati, con orientamento ottimale può fruttare 200 mila euro, se dato in affitto per collocare i pannelli. Non all’anno, ma in un’unica soluzione. Nell'Italia meridionale la stessa metratura può valere il doppio». Come dire che il valore di un immobile varia a seconda che produca energia, oppure no.

FUNZIONAMENTO - Ma come funzionano questi contratti, con pannelli in comodato d’uso o tetti ceduti in affitto? «Pensiamo a tutto noi, dall’installazione alla manutenzione, e questo impianto, che va ad aumentare il valore dell’immobile, è riscattabile in qualsiasi momento», spiega ancora Riccardo Bani. «Non offriamo finanziamenti, ma a chi ci ospita sul tetto oltre ai pannelli diamo energia gratis: il cliente diventa produttore di energia elettrica da fonti rinnovabili, e arriva a risparmiare dal 30% al 50% dei costi rispetto alla vecchia bolletta. Chiediamo solo che il tetto non sia obsoleto».

CONVENIENZA - Conviene? Non conviene? In quanto tempo si ammortizza un impianto? Quanto dura? Quanta energia produce un pannello fotovoltaico? Meglio essere proprietari oppure no? Sottoscrivere un contratto non è mai facile. «Un impianto fotovoltaico da 3 kilowatt - il consumo medio di una famiglia - oggi ha un costo di circa 10 mila euro. In sei-sette anni si arriva al break-even e si ammortizza la spesa», dicono dal Gse, il gestore dei servizi energetici. «L’energia può essere ceduta al finanziatore o al gestore e, anche se l’impianto tipo è da 3 kw, in presenza di capannoni o terrazzi è possibile pensare a impianti più potenti che producano 100 kw: i finanziamenti si trovano, e il surplus va in rete. In genere sono le banche a finanziare gli utenti attraverso gli operatori ma le formule della cessione di credito, come si chiama la cessione di energia che permette l’incentivo, possono essere studiate dagli operatori stessi».

....(continua)


fonte : www.corriere.it

http://www.corriere.it/ambiente/11_novembre_14/fotovoltaico-comodato-uso-taglilacarne_ff464f14-0ea6-11e1-98bb-351bac11bfea.shtml

19 luglio 2011

solar bag


Li chiamano Solar Bag, speriamo di vederli presto anche in ITALIA.


14 marzo 2010

Fotovoltaico: tagliato il traguardo di 1 GW di potenza installata


Ma i produttori di impianti fotovoltaici lamentano i ritardi nella definizione del nuovo Conto Energia

Il settore fotovoltaico in Italia ha superato la soglia di un GigaWatt di potenza installata; i circa 70mila impianti certificati in esercizio, con una produzione di energia pari a 1.300 GWh su base annua, possono infatti fornire energia elettrica a quasi 500 mila famiglie, con un consumo annuo di 2.700 kWh. Lo fa sapere il Ministero dello Sviluppo Economico, aggiungendo che con il primo Conto Energia, varato nel 2005 dal precedente Governo Berlusconi, sono stati incentivati impianti per una potenza complessiva installata di 165 MW. Poi dal 2007, il secondo Conto Energia ha finanziato altri 835 MegaWatt.

“Considerando la potenza installata in un anno, pari a 574 MW nel 2009, l’Italia - calcola il Ministero - raggiunge ora il secondo posto nella classifica dei Paesi europei, preceduta solo dalla Germania” (che raggiunge, invece, 9-10 GW di potenza).

“Dopo i risultati positivi del settore delle energie rinnovabili registrati nel 2009, questo nuovo traguardo è molto significativo per la nostra strategia energetica e, al tempo stesso, incoraggiante dal punto di vista economico ed industriale”, ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola. “Il Governo - ha aggiunto Scajola - è impegnato a garantire continuità alla crescita efficiente del fotovoltaico, come dell’intero comparto delle fonti rinnovabili. Siamo fortemente convinti della necessità che il binomio energia-ambiente si possa completare con la crescita industriale e occupazionale e con l’innovazione tecnologica”.

Ad oggi tra produttori, distributori e installatori di sistemi e componenti per l’industria fotovoltaica nazionale - spiega il MSE - sono attive circa 1.000 imprese, molte delle quali di nuova creazione, con un fatturato complessivo di almeno 2,5 miliardi di euro per il 2009 e con più di 20 mila occupati. In Germania il fatturato del settore, secondo l’associazione di categoria BSW, sarebbe di circa 10 miliardi di euro l’anno e gli occupati 60 mila.

A sostegno di questo processo e dell’innovazione tecnologica, oltre al Conto Energia, il MSE - continua la nota - ha investito molto anche nella ricerca: nel triennio 2006-2008, attraverso gli accordi di programma con Enea, Cnr ed Erse, sono stati stanziati 15 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 4 milioni di euro nel 2009. Per il triennio 2009-2011 l’impegno economico prevede un finanziamento per altri 8 milioni di euro. A tali risorse si affianca il programma “Industria 2015” che ha visto l’approvazione di 5 progetti per il fotovoltaico, con uno stanziamento complessivo di 66,7 milioni di euro, dei quali 29,3 milioni erogati dal MSE. Per altri due progetti, che riguardano il solare termodinamico - conclude il comunicato -, sono previsti 25 milioni di euro, dei quali 9,5 stanziati dallo stesso Ministero.


continua ...

13 marzo 2010

Fotovoltaico, dal 2011 Conto Energia meno generoso


La bozza di decreto riduce le tariffe incentivanti. Le più alte vanno agli impianti integrati innovativi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato agli operatori del settore fotovoltaico la bozza di decreto che definisce il Conto Energia per gli impianti che entreranno in funzione dal 2011.
La principale novità è la riduzione delle tariffe incentivanti (i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall'impianto) che nel 2011 saranno più basse del 20-25% rispetto a quelle oggi vigenti, e diminuiranno ulteriormente con cadenza quadrimestrale nel corso dell'anno. Inoltre, per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% all’anno.

È preoccupata per il taglio degli incentivi Assosolare, l’Associazione dei produttori di impianti fotovoltaici che, in una lettera ai presidenti delle Regioni e ai Ministri Scajola e Prestigiacomo, afferma che la bozza di decreto non tiene conto della “necessità di contenere al 14% il taglio complessivo degli incentivi del 2011, rispetto alle tariffe 2010”. Secondo i calcoli dell’Associazione, infatti, un taglio superiore al 14% porterebbe il tasso di rendimento dell’impianto fotovoltaico di sotto della soglia critica del costo del debito.

Nei mesi scorsi le associazioni dei produttori avevano proposto di ridurre le tariffe incentivanti, sostenendo che il mercato del fotovoltaico in Italia avrebbe potuto comunque continuare a crescere e a creare posti di lavoro (leggi tutto), ma il Governo è andato oltre, prospettando tagli ancora maggiori.

Un’altra novità è la suddivisione degli impianti in 5 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; oltre i 1000 kW.


Accogliendo i suggerimento dei produttori di semplificare le tipologie installative (eliminando la categoria della parziale integrazione) la bozza di decreto prevede due sole tipologie: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici”.

È previsto un premio aggiuntivo per gli impianti operanti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica). Il premio può raggiungere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto.

Gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati, hanno diritto ad una tariffa incentivante incrementata del 5%. Un incremento del 20% è previsto per i “sistemi con profilo di scambio prevedibile”.

Gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, tettoie e pensiline, hanno diritto ad una tariffa pari alla media tra quella spettante agli “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e quella per gli “altri impianti fotovoltaici”.

Un’altra novità è l’introduzione della categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013. Entro il 1° gennaio 2011 il GSE predisporrà una guida sulle caratteristiche che questi impianti dovranno avere.

Le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici a concentrazione sono divise in due intervalli di potenza. Anche in questo caso le tariffe saranno decurtate del 2% all’anno nel 2012 e 2013.

continua...

10 ottobre 2009

Energia: sviluppati i 'light trapping', aumentano le performance del fotovoltaico - Adnkronos World in Progress

Energia: sviluppati i 'light trapping', aumentano le performance del fotovoltaico - Adnkronos World in Progress:
"Trieste, 10 ott. - (Adnkronos) - Sviluppata una nuova tecnologia che fara' aumentare 'drasticamente' le performance dei pannelli fotovoltaici organici. Si tratta dei 'Light Trapping, concentratori di luce' realizzati da un team di ricercatori del Tasc-Cnr nei laboratori all'interno di Area Science Park, il parco scientifico e tecnologico sul Carso triestino."...continua

7 ottobre 2009

Boom del fotovoltaico in Lombardia: +488% in un anno, 6 mila impianti installati e un fatturato di 300 mln - Adnkronos Risorse

Boom del fotovoltaico in Lombardia: +488% in un anno, 6 mila impianti installati e un fatturato di 300 mln - Adnkronos Risorse:
"Milano, 6 ott. (Adnkronos) - La Lombardia e' la terra promessa del fotovoltaico italiano. Almeno secondo i numeri dell'energia solare nella regione, che, alla fine dello scorso giugno, registrano oltre 6 mila impianti installati, una potenza complessiva che sfiora i 57 mila chilowatt, una crescita del 488% tra il 2007 e il 2008 e un fatturato di circa 300 milioni di euro. Sono i dati del primo rapporto di ricerca sull'energia fotovoltaica in Lombardia, realizzato dalla Camera di commercio di Milano e dal Politecnico di Milano - Energy & Strategy Group."
...(continua)

6 ottobre 2009

News - Edilizia ed Urbanistica

News - Edilizia ed Urbanistica:
Energie rinnovabili in Toscana
In un anno boom di produzione: fotovoltaico +614%, eolico +113%, geotermia + 10%. Aperto lo "sportello Energia" sul sito web regionale

"In Toscana boom delle rinnovabili nonostante la crisi
In Toscana c’è un settore che non conosce crisi, ma che anzi nell’ultimo anno ha registrato una vera e propria esplosione, con crescite a due e anche a tre cifre.

Si tratta della produzione di energia da fonti rinnovabili, con il fotovoltaico, l’energia elettrica dal sole, che fa segnare la prestazione di gran lunga migliore, con un +614%. La potenza dei pannelli solari installati è cresciuta infatti da 5,6 a 40 megawatt.

Molto bene anche l’eolico, con un +113%, frutto del passaggio dai 27,8 megawatt di un anno fa ai 59,25 attuali. Bene la geotermia, che cresce da 711 a 783 MW, con un aumento del 10,1%. Sviluppo più contenuto per l’idroelettrico (+1,78%) con 326,8 megawatt installati."
(continua)

5 ottobre 2009

Secondo una indagine dell'Icim solo un italiano su tre conosce bene le energie rinnovabili - Adnkronos In Privato

Secondo una indagine dell'Icim solo un italiano su tre conosce bene le energie rinnovabili - Adnkronos In Privato:

"Roma, 3 ott. (Adnkronos) - Solo un italiano su tre pensa di conoscere bene le energie alternative. I due terzi delle popolazione, invece, dichiarano di non saperne abbastanza o di non conoscerle affatto. L'energia meno conosciuta e' quella fotovoltaica e solo il 24,4% della popolazione dichiara di conoscerla bene. Mentre sa bene cosa e' l'energia eolica solo il 30,3% degli italiani, piu' o meno come la solare termica (30,4%)."
(continua)