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13 aprile 2014

Crediti Formativi Professionali....la giungla

E' oramai scoppiata la caccia all'accaparrarsi crediti formativi professionali e i professionisti sembrano in preda a particolari forme d'ansia.
Tutti a caccia di eventi che possano dare CFP da sommare ad una scheda  virtuale stile bollini da supermercato dove però la zuccheriera o il frullatore sembra essere sostituito dalla possibilità o meno di poter proseguire ad esercitare la propria professione.
Così, invece di dedicare il proprio tempo cercando di procurare nuovo lavoro da portare nei propri studi o di portare a compimento quel poco e raro che c'è già, bisogna correre a destra e a manca per ascoltare relatori a volte meno qualificati degli uditori.
Risultato??? Temi scontati già battuti e ribattuti, corpose relazioni scopiazzate da qua e di là, cattedre affollate da docenti inqualificati e senza titoli, ecc ecc...e perchè nò, una piccola occasione di busines che non guasta mai. In sintesi, una gran fiera di ipocrisia!!!
Speriamo che tutto ciò venga presto rivisitato, salvando magari lo spirito positivo che un aggiornamento periodico potrebbe avere. 
Per meglio comprendere come orientarsi, l'Ordine degli Ingegneri di Roma ha pubblicato sul proprio sito delle FAQ che potrebbero essere di aiuto.

Ecco il link

http://www.ording.roma.it/formazione/aggiornamentoprofessionale.aspx


 http://www.ording.roma.it/formazione/aggiornamentoprofessionale.aspx

23 novembre 2011

Legge di stabilità: Dall'1 gennaio 2012 sarà possibile costituire società tra professionisti

23/11/2011 - La legge di stabilità 2011, art. 10 Legge 183/2011, prevede la possibilità, dal 01 gennaio 2012, di costituire una società tra i professionisti che abbiano per oggetto l'esercizio in via esclusiva dell'attività professionale da parte dei soci.
Con la nuova normativa viene abolito il divieto, previsto dalla legge 1815/1939, che prevedeva come unica forma di aggregazione tra i professionisti quella dello studio associato. La nuova normativa lascia inalterata la possibilità per i professionisti di aggregarsi anche come studi associati, dando la possibilità di poter scegliere la forma organizzativa (studio associato o società) più opportuna al caso concreto.
La società tra professionisti potrà essere costituita sotto forma di società di persone, di capitali e cooperative. E' necessario che si dia evidenzia della loro natura fin dalla denominazione sociale, cioè, inserendo nella ragione sociale l'espressione " società tra professionisti" (STP).

Occorre evidenziare che, dalla scelta del tipo di società deriva l'applicazione delle regole previste per quel tipo di società (di persone, di capitali o cooperative). Esempio, le norme interne di responsabilità patrimoniale dei soci, distribuzione organica della società, ecc.
I soci della società tra professionisti possono essere:

  • Professionisti iscritti a ordini, albi o collegi. Quindi, viene escluso dalla società il professionista cancellato dal proprio albo professionale;
  • Cittadini di stati membri dell'Unione Europea in possesso dei requisiti professionali;
  • Soggetti non professionisti, soltanto per prestazioni tecniche (soci d'opera) che svolgano servizi secondari rispetto ai servizi professionali, es. gestione ed organizzazione dello studio;
  • Soggetti non professionisti, che hanno soltanto finalità d'investimento (socio di capitali).

Alcuni dubbi, potrebbero riguardare la modalità di trasformazione dei singoli studi professionali, attualmente esercitati singolarmente o in forma associata, in società tra professionisti.
Infatti, il passaggio da studio professionale a società tra professionisti può essere fatto sotto forma di "cessione" ad una società di nuova costituzione, generando, per i singoli professionisti venditori, una plusvalenza soggetta a tassazione.
Oppure, il passaggio dallo studio professionale individuale ad una società tra professionisti può avvenire con una semplice "trasformazione" dello studio in società, anche se, non sembra essere condivisa dal codice civile.

Inoltre, un'ultima ipotesi di passaggio dallo studio professionale a società, potrebbe essere quello del "conferimento" dello studio individuale o associativo in società. In questo caso, il singolo professionista o il socio dello studio associato diventerebbe socio della società tra professionisti. Ad esempio, per il professionista che conferisce lo studio professionale, in fase di costituzione di una srl tra professionisti, è necessaria una perizia giurata di stima, redatta dal revisore legale oppure da una società di revisione, sul valore del conferimento apportato. Naturalmente, anche in questo caso il maggior valore costituirà plusvalenza soggetta a tassazione.
Infine, la legge di stabilità n. 183/2011, si è preoccupata principalmente di disciplinare gli aspetti civilistici delle società tra professionisti, non dando indicazioni sugli aspetti fiscali che le nuove società professionali saranno chiamata ad eseguire.

...... (continua)

fonte: http://www.lavoripubblici.it

http://www.lavoripubblici.it/news/2011/11/finanza-e-fisco/Legge-di-stabilit--Dall-1-gennaio-2012-sar-possibile-costituire-societ-tra-professionisti_9060.html

2 ottobre 2009

Professioni, quella decimazione che si consuma nell’indifferenza - Corriere della Sera

Professioni, quella decimazione che si consuma nell’indifferenza - Corriere della Sera

È allarme rosso per il mondo dei professionisti italiani. Come documenta l’inchiesta di copertina del CorrierEconomia di oggi, sono 300 mila i posti di lavoro a rischio soprattutto tra avvocati, architetti e consulenti. Secondo le stime degli ordini professionali entro l’anno un sesto del terziario qualificato italiano rischia di essere cancellato con un tratto di penna e, cosa forse ancor più grave, la decimazione si sta consumando nel silenzio e la disattenzione generale. Eppure i grandi studi sono costretti a tagliare gli organici e i piccoli chiudono uno dietro l’altro, lasciando fuori della porta una generazione di laureati che aveva già pagato duramente le barriere all’ingresso.

Caro affitti, professionisti in fuga - Corriere del Veneto

Caro affitti, professionisti in fuga - Corriere del Veneto
Da Norman Foster a Bonelli, Erede, Pap­palardo.
Gli studi
pro­fessionali subiscono un duro contraccolpo dalla cri­si economica internazionale. Una flessione che ha intacca­to ricavi e occupazione. In Ita­lia le stime del Cup (Comitato unitario degli ordini e dei col­legi professionali) per il 2009 prevedono quasi 300 mila po­sti di lavoro persi da liberi pro­fessionisti a partita Iva che non possono contare su am­mortizzatori sociali o misure di tutela straordinarie. Specia­listi che dovranno riconvertir­si, sperimentare altri settori o addirittura cambiare lavoro. Ad accusare il colpo ci sono nomi illustri ma soprattutto una miriade di piccole realtà che nel 2008 hanno guadagna­to, in media 15 mila euro in meno, hanno dovuto ridurre il budget destinato alle consu­lenze e alle risorse umane, quindi tagliare contratti e po­sti di lavoro.