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2 ottobre 2009

Professioni, quella decimazione che si consuma nell’indifferenza - Corriere della Sera

Professioni, quella decimazione che si consuma nell’indifferenza - Corriere della Sera

È allarme rosso per il mondo dei professionisti italiani. Come documenta l’inchiesta di copertina del CorrierEconomia di oggi, sono 300 mila i posti di lavoro a rischio soprattutto tra avvocati, architetti e consulenti. Secondo le stime degli ordini professionali entro l’anno un sesto del terziario qualificato italiano rischia di essere cancellato con un tratto di penna e, cosa forse ancor più grave, la decimazione si sta consumando nel silenzio e la disattenzione generale. Eppure i grandi studi sono costretti a tagliare gli organici e i piccoli chiudono uno dietro l’altro, lasciando fuori della porta una generazione di laureati che aveva già pagato duramente le barriere all’ingresso.

Caro affitti, professionisti in fuga - Corriere del Veneto

Caro affitti, professionisti in fuga - Corriere del Veneto
Da Norman Foster a Bonelli, Erede, Pap­palardo.
Gli studi
pro­fessionali subiscono un duro contraccolpo dalla cri­si economica internazionale. Una flessione che ha intacca­to ricavi e occupazione. In Ita­lia le stime del Cup (Comitato unitario degli ordini e dei col­legi professionali) per il 2009 prevedono quasi 300 mila po­sti di lavoro persi da liberi pro­fessionisti a partita Iva che non possono contare su am­mortizzatori sociali o misure di tutela straordinarie. Specia­listi che dovranno riconvertir­si, sperimentare altri settori o addirittura cambiare lavoro. Ad accusare il colpo ci sono nomi illustri ma soprattutto una miriade di piccole realtà che nel 2008 hanno guadagna­to, in media 15 mila euro in meno, hanno dovuto ridurre il budget destinato alle consu­lenze e alle risorse umane, quindi tagliare contratti e po­sti di lavoro.