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8 gennaio 2010

Calabria: oltre 160 milioni per la difesa del suolo

News - Edilizia ed Urbanistica: 08/01/2010 Calabria: oltre 160 milioni per la difesa del suolo Il presidente Loiero ha illustrato ai sindaci calabresi il piano di interventi idonei ad elevare il livello di sicurezza idrogeologica

Come mettere in sicurezza il territorio calabrese. È questo l’obiettivo del Piano generale degli interventi per la difesa del suolo in Calabria elaborato da un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Pasquale Versace che il presidente della Regione, Agazio Loiero, ha presentato ai sindaci della Calabria.

“Si tratta del Piano di prima fase - ha detto il presidente Loiero - che prevede interventi per oltre 160 milioni di euro a fronte degli oltre 800 che abbiamo destinato alla difesa del suolo in Calabria, in seguito agli eventi alluvionali dell'inverno scorso. Sono interventi che contribuiranno a ridurre in modo significativo il livello di rischio nella regione”.

Loiero ha aggiunto poi che “le situazioni di rischio che non è stato possibile affrontare potranno trovare la dovuta attenzione nella fasi successive. Ma adesso è urgente avviare gli interventi idonei ad elevare il livello di sicurezza idrogeologica e superare così un handicap sulla via dello sviluppo della nostra economia”.

La prima fase del piano prevede fondi per di 160 milioni di euro: una somma importante. La seconda parte del programma riguarda circa 700 milioni di euro”.

Quello della difesa del suolo – ha concluso l’assessore Incarnato – è un problema che non stiamo affrontando soltanto con i finanziamenti Por. Infatti, a completamento di questa iniziativa, la Giunta si è impegnata a lavorare anche su altri settori. Si pensi, ad esempio, alla creazione delle tredici aree di programma che riguardano la difesa idraulica.

Più in generale, abbiamo innescato un meccanismo che porterà nei prossimi anni, ne siamo certi, ad un territorio più sicuro. Tutto questo, chiaramente, è legato anche al lavoro che hanno fatto anche i tecnici, che ringrazio”.

Fonte: www.regione.calabria.it

16 dicembre 2009

Dissesto idrogeologico

Il rischio idrogeologico in Italia

Gli studi e le proposte di Legambiente per difendere il Paese dal rischio frane e alluvioni.

Bastano poche piogge per provocare una tragedia. Il nostro Paese paga un altissimo prezzo per aver devastato il territorio con enormi e incontrollate colate di cemento. E’ dunque necessario insistere per risalire alle responsabilità e tornare sulla necessità di investire nella manutenzione del territorio.

Lo scorso anno la tragedia per il maltempo si è avuta a Cagliari, quest'anno Messina, ora Ischia, non c’è parte del territorio italiano che non abbia conosciuto nel tempo gli effetti della cattiva gestione del suolo. Ma quel che è più grave, è che da nessuna parte appaiono positivi segnali di cambiamento.

Eppure non possiamo più aspettare. È necessaria una forte assunzione di responsabilità e una chiara volontà politica per cambiare indirizzo. La pianificazione del territorio è in molti casi da ripensare e modificare in nome dell’equilibrio idrogeologico, della sicurezza e della sostenibilità, e dell’unica, urgente e necessaria grande opera pubblica: la messa in sicurezza del territorio.

Abbiamo sempre rivolto un’attenzione particolare alla gestione dei bacini idrografici e alla difesa del suolo e si batte affinché in Italia si prendano decisioni concrete per la difesa dal rischio idrogeologico, restituendo qualità al territorio.

fonte: Legambiente